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Crono
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mwbgCrono (mwbwin greco antico Κρόνος?, Krónos) è una divinità pre-olimpica della mwcamitologia e della mwcqreligione greca, nei miti più diffusi figlio di mwcgUrano (Cielo) e di mwcwGea o Gaia (Terra), mwdaTitano della Fertilità, del Tempo e dell'Agricoltura, secondo signore del mondo e padre di mwdqZeus e dei primi mwdgOlimpi. Non va confuso con mwdwChronos, divinità del tempo nell'mweaorfismo. Crono viene identificato con mweqSaturno nella mitologia romana.

Contents

Note

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Crono nella Teogonia di Esiodo

(greco antico)

«τῷ δὲ σπαργανίσασα μέγαν λίθον ἐγγυάλιξεν / Οὐρανίδῃ μέγ᾽ ἄνακτι, θεῶν προτέρῳ βασιλῇ»

(italiano)

«A quello poi, avvolta di fasce, una grande pietra essa dette, / al figlio d'Urano grande signore, degli dèi primo re»

(Esiodo, Teogonia, 485-6; traduzione di Graziano Arrighetti)

Nella mwfwmwgaTeogonia di mwgqEsiodo, ai vv. 133-138, viene narrato che Gea (Γαῖα, "Terra"), unendosi a Urano (Οὐρανός ἀστερόεις, "Cielo stellante"), genera i Titani: mwggOceano (Ὠκεανός)cite-ref-1[1], mwhwCeo (Κοῖος), mwiaCrio (Κριός, anche Κρεῖος), mwiqIperione (Ύπέριον), mwigGiapeto (Ἰαπετός), mwiwTeia (Θεία, anche Tia)cite-ref-2[2], mwkaRea (Ῥέα), mwkqTemi (Θέμις), mwkgMnemosine (Μνημοσύνη), mwkwFebe (Φοίβη), mwlaTeti (Τηθύς) e Crono (Κρόνος).

Dopo i Titani (vv. 139-153), l'unione tra Gea e Urano genera i tre mwlgCiclopi (Κύκλωπες: Bronte, Sterope e Argecite-ref-3[3])cite-ref-4[4]; e i Centimani (Ἑκατόγχειρες, mwnwEcatonchiri): Cotto, Briareo e Gige dalla forza terribilecite-ref-5[5].

Urano (vv.154-182), tuttavia, impedisce che i figli da lui generati con Gea, i dodici Titani, i tre Ciclopi e i tre Centimani, vengano alla luce. La ragione di questo rifiuto risiederebbe secondo alcuni autoricite-ref-6[6], nella loro "mostruosità". Ecco allora che la madre di costoro, Gea, costruisce dapprima una falce dentata e poi invita i figli a disfarsi del padre che li costringe nel suo ventre. Solo l'ultimo dei Titani, Crono, risponde all'appello della madre: appena Urano si stende nuovamente su Gea, Crono, nascostocite-ref-7[7], lo evira usando un mwrqharpe.

Da questo momento inizia il dominio di Crono, il quale, unendosi a mwrwRea, genera: mwsaIstie (Ἱστίη, ionico; anche Estia dall'attico Ἑστία), mwsqDemetra (Δήμητρα), mwsgEra (Ἥρα, anche Hera), mwswAde (Ἅιδης), mwtaEnnosigeo (Ἐννοσίγαιον, Scuotitore della terra, da intendere come Posidone o mwtqPoseidone Ποσειδῶνcite-ref-8[8]) e infine mwugZeus (Ζεύς).

Crono uccide i suoi figli

A volte, viene indicato il cosiddetto "mito di Crono" (o Saturno, per i latini) o la cosiddetta "sindrome di Crono", la patologia psichica di un padre che desidera, o addirittura esegue, l'omicidio di un mwxwproprio figlio, così come parimenti viene indicata come "mwyasindrome di Medea" il desiderio o l'atto di una madre di uccidere i suoi figlicite-ref-10[10].

Così come suo padre mwzgUrano, infatti, anche Crono voleva uccidere i suoi figli. Un oracolo gli aveva predetto che uno dei suoi neonati, una volta cresciuto, lo avrebbe prima o poi spodestato. Per impedire questo, essendo anch'essi degli immortali e non potendo semplicemente ucciderli, appena nati li ingoiava. È celebre il dipinto di mwzwFrancisco Goya che raffigura questo cruento atto.

Un giorno però sua moglie mwaqRea, incinta di Zeus, consigliatasi con i genitori, decide di partorire di nascosto a mwagLitto (mwawCreta)cite-ref-11[11], consegnando a Crono una pietra che quest'ultimo divorerà pensando che sia il proprio ultimo figlio. Sarà proprio Zeus, una volta cresciuto, a spodestare Crono, divenendo il re dell'Olimpo.

Per la mwcqmitologia, quindi, Crono non solo divenne il simbolo del divoratore di figli ma, proprio come il mwcgtempo cronologico, appunto l'inesorabile trascorrere del tempo come divoratore di tutti gli eventi.

mwdaZeus (vv.492-500) quindi crescerà in forza e intelligenza e infine sconfiggerà il padre Crono, facendogli rigurgitarecite-ref-12[12] gli altri figli che aveva divorato, e il primo oggetto vomitato da Crono è proprio quella pietra che egli aveva inghiottito scambiandola per Zeuscite-ref-13[13]. Quindi Zeus (vv.501-506) scioglie dalle catene i tre Ciclopicite-ref-14[14] così costretti dallo stesso Crono, i quali lo ricambieranno consegnandogli la Folgore (i fulmini).

I versi 617-720 della mwggTeogonia si occupano della Titanomachia, ovvero la lotta tra i titani residenti sul monte mwgwOtricite-ref-15[15] e gli dèi dell'Olimpo (figli di Crono e di Rea): da dieci mwiagrandi anni (differenti dagli anni solari) la lotta tra i due schieramenti prosegue incerta quando Zeus, su consiglio di Gea, libera i tre Centimani precedentemente costretti nel Tartaro da Urano e, dopo averli rifocillati con nettare e ambrosia, li coinvolge nella battaglia, che diverrà così decisiva e si concluderà con la sconfitta dei titani e la loro segregazione nel Tartaro, chiuso da mura e da porte di bronzo costruite appositamente da Poseidone e guardati a vista dagli stessi tre Centimani.

Genealogia (Esiodo)

Gli uomini al tempo di Crono

Sempre Esiodo, in mwogOpere e giorni, narra di un'età dell'oro per gli uomini quando signore del Cosmo era il titano Crono:

(greco antico)

«χρύσεον μὲν πρώτιστα γένος μερόπων ἀνθρώπων

ἀθάνατοι ποίησαν Ὀλύμπια δώματ᾽ ἔχοντες.

οἳ μὲν ἐπὶ Κρόνου ἦσαν, ὅτ᾽ οὐρανῷ ἐμβασίλευεν:

ὥστε θεοὶ δ᾽ ἔζωον ἀκηδέα θυμὸν ἔχοντες

νόσφιν ἄτερ τε πόνων καὶ ὀιζύος: οὐδέ τι δειλὸν

γῆρας ἐπῆν, αἰεὶ δὲ πόδας καὶ χεῖρας ὁμοῖοι

τέρποντ᾽ ἐν θαλίῃσι κακῶν ἔκτοσθεν ἁπάντων:

θνῇσκον δ᾽ ὥσθ᾽ ὕπνῳ δεδμημένοι: ἐσθλὰ δὲ πάντα

τοῖσιν ἔην: καρπὸν δ᾽ ἔφερε ζείδωρος ἄρουρα

αὐτομάτη πολλόν τε καὶ ἄφθονον: οἳ δ᾽ ἐθελημοὶ

ἥσυχοι ἔργ᾽ ἐνέμοντο σὺν ἐσθλοῖσιν πολέεσσιν.

ἀφνειοὶ μήλοισι, φίλοι μακάρεσσι θεοῖσιν.»

(italiano)

«Prima una stirpe aurea di uomini mortali

fecero gli immortali che hanno le Olimpie dimore.

Erano ai tempi di Kronos, quand'egli regnava nel cielo;
come dèi vivevano, senza affanni nel cuore,
lungi e al riparo da pene e miseria, né triste
vecchiaia arrivava, ma sempre ugualmente forti di gambe e di braccia,
nei conviti gioivano, lontano da tutti i malanni;
morivano come vinti dal sonno, e ogni sorta di beni
c'era per loro; il suo frutto dava la fertile terra
senza lavoro, ricco ed abbondante, e loro, contenti,
in pace, si spartivano i frutti del loro lavoro in mezzo a beni infiniti,
ricchi d'armenti, cari agli dèi beati.»

(Esiodo, Le opere e i giorni, 109-120. Traduzione di Graziano Arrighetti, in Esiodo Opere : 1998 Einaudi-Gallimard; 2007 Mondadori, p.61)

Crono liberato dal Tartaro e signore dell'Isola dei beati

Sempre Esiodo, in mwpgOpere e giorni (vv. 170 e seguenti), afferma che Crono, liberato dal Tartaro dopo che Zeus perdona il padre, diventa re dell'Isola dei beati (μακάρων νῆσοι) dove sono destinati da Zeus gli mwpwEroi, lì felici e liberi dagli affanni.

Crono nelle altre tradizioni mitologiche greche

• mwqwPindaro (mwraOlimpiche II,55-83) ci dice che Crono regna sull'Isola Dei Beati dove dimorano gli Eroi e le anime dei Giusticite-ref-21[21].
• mwsgDiodoro Siculo (mwswBibliotheca historica V, 64 e sgg.) riferisce che secondo i Cretesi, i Titani nacquero al tempo dei Cureti. Crono, dei Titani il più anziano, fu re, e grazie a lui gli uomini passarono dallo stato selvaggio alla civiltà. Insegnò agli uomini anche ad essere probi e semplici d'animo, questa è la ragione per cui si sostiene che gli uomini al tempo di Crono furono giusti e felici.
• mwtqPlutarco (mwtgIl volto della luna XXVI, 940f-942a) narra del viaggio iniziatico del cartaginese Silla condotto verso l'estremo Occidente: a cinquemila stadi dall'isola di mwtwOgigia, questa collocata a cinque giorni di navigazione dalle coste della mwuaBritannia, si situano le Isole dei beati dov'è Crono, imprigionato e addormentato da Zeus in una caverna color dell'oro assistito da dèmoni benefici che conoscono i suoi sogni, i quali corrispondono poi alle premeditazioni di Zeus, e li comunicano agli uomini desiderosi di sapere.
• Nella teogonia dei miti mwugorfici Crono non è il secondo signore degli dèi ma il quarto (dopo mwuwPhanes, mwvaNyx e mwvqUrano), ed è discendente di mwvgChronos.cite-ref-22[22]

Il culto

Il culto di Crono era ubicato prevalentemente ad Atene (dove si celebravano in estate le feste Cronie), in Beozia, a Rodi e a Cirene.

Nell'ambito della mwxgreligione romana la sua figura corrisponde a quella di mwxwSaturno.

Crono/Saturno nell'arte moderna

Nella cultura di massa

• Crono è l'antagonista principale della saga letteraria mw5amw5qPercy Jackson e gli dei dell'Olimpo, in cui ha intenzione di liberarsi della sua prigionia nel Tartaro per poter distruggere gli dei e la civiltà occidentale.
• Crono è anche il nome di un Goa'uld apparso in alcuni episodi di mw5wmw6aStargate SG-1.
• Crono è un boss del videogame per mw6gPlayStation mw6wmw7aGod of War III.
• Crono appare come uno degli antagonisti principali dell'anime mw7gmw7wI Cavalieri dello zodiaco - Episode G.
• Crono è l'antagonista dell'episodio intitolato mw8qDi volta in volta della serie televisiva mw8gmw8wSupernatural.
• Crono viene menzionato più volte in mw9qmw9gAge of Mythology e compare come antagonista finale in mw9wmw-aAge of Mythology: The Titans.

Note

cite-note-11. In mw-wIliade, XIV 201, Oceano è detto «padre degli dèi». mwaqaAristotele, in mwaqeMetafisica I (A) 3,983 intende questo, «Oceano e Teti genitori del divenire», come anticipazione delle teorie di Talete.
cite-note-22. Pindaro mwaquIstmica V la canta; da intendere come divinità della luce (cfr. Colonna p.83)
cite-note-33. Dèi con un "occhio solo", i loro nomi richiamano rispettivamente il "Tonante", il "Fulminante" e lo "Splendente".
cite-note-44. Da notare la differenza con lmwaqw'mwaq0Odissea, IX 187, dove i Ciclopi risultano dei giganteschi e selvaggi pastori e in cui, uno di questi, Polifemo, è figlio di Posidone. Qui, nella "Teogonia" esiodea, sono invece tre, dèì figli di Urano e Gaia, costruttori dei fulmini che poi consegneranno a Zeus; in Callimaco, "Inno ad Artemide", sono gli aiutanti di Efesto, costruttori delle fortificazioni delle città dell'Argolide, ma lo scoliaste (Esiodo, mwaq4Theog., 139) indica questi ultimi come una "terza" categoria di Ciclopi: «perché di Ciclopi ci sono tre stirpi: i Ciclopi che costruirono le mura di Micene, quelli attorno a Polifemo e gli dèi stessi.»
cite-note-55. Così lo scoliaste (148): «Costoro sono detti venti che prorompono dalle nubi, e sono di sicuro devastatori. Per questo miticamente sono provvisti anche di cento braccia perché hanno pulsionalità guerresche. Cotto, Briareo e Gige sono i tre momenti (dell'anno): Cotto è la canicola, cioè il momento dell'estate, Briareo è la primavera in rapporto con il fiorire ('bryein') e crescere le piante; Gige è il tempo invernale.» (Trad. Cassanmagnago, p. 503).
cite-note-66. Cfr. mwaruFritz Graf, mwaryIl mito in Grecia, Bari, Laterza, 2007, p.61; Cassanmagnago mwarcOp. cit. p.929
cite-note-77. Nella vagina della madre, "locheòs" (così legge Shawn_O'Bryhim, "Hesiod and the Cretan Cave", in "Rheinisches Museum fuer Philologie" 140: 95-96, 1997).
cite-note-88. Cfr. Colonna nota 31 p.86.
cite-note-91. Per l'interpretazione cfr. ad es. Thomas Mannack, mwasiThe Late Mannerists in Athenian Vase-painting, Oxford University Press, 2001 p. 70.
cite-note-1010. mwasymwascmwasgLA SINDROME DI SATURNO (Analisi “psico-mitologica” sulle proporzioni sempre più XL della patologia sociale del momento. Le proposte: rivoluzione o stoica resistenza per sopravvivere?) | La Confraternita dell'Uva - Weblog, su mwasklaconfraternitadelluva.wordpress.com. mwasoURL consultato il 22 novembre 2019 mwass(mwaswarchiviato il 30 maggio 2021).
cite-note-1111. O sul monte Egeo, per il confronto cfr. Arrighetti p. 345-6.
cite-note-1212. In Apollodoro I,2,1 è Metis (Μῆτις), una delle oceanine e prima moglie di Zeus, e a far somministrare a Crono l'emetico che lo costringerà a vomitare i figli.
cite-note-1313. Pausania, X, 24,6 testimonia di una "pietra sacra" collocata sul monte Parnaso, nei pressi della tomba di Neottolemo.
cite-note-1414. Vanno letti infatti come Brontes, Steropes e Arges: in tal senso, e tra gli altri, Arrighetti, p.347 e Cassanmagnago (89) p.936.
cite-note-1515. Collocato a sud del monte Olimpo e a nord della piana della Tessaglia.
cite-note-162. Secondo mwat8Omero, mwauamwaueIliade mwaui1.570–579, mwaum14.338(mwauqmwauuEN) , mwauymwaucOdissea mwaug8.312(mwaukmwauoEN) , Efesto era evidentemente il figlio di Era e Zeus, vedi Gantz, p. 74.
cite-note-173. Secondo mwau4Esiodo, mwau8mwavaTeogonia mwave927–929(mwavimwavmEN) , Efesto è stato generato solamente da Era, senza padre, vedi Gantz, p. 74.
cite-note-184. Secondo mwavcEsiodo, mwavgmwavkTeogonia mwavo886–890(mwavsmwavwEN) , figlia di Zeus dalle sue sette mogli, Atena è stata la prima a essere concepita, ma ultima a nascere; Zeus ingravidò Meti, poi la ingerì, in seguito lui stesso fece nascere Atena "dalla sua testa", vedi Gantz, pp. 51–52, 83–84.
cite-note-195. Secondo mwawaEsiodo, mwawemwawiTeogonia mwawm183–200(mwawqmwawuEN) , Afrodite è nata dai genitali recisi di Urano gettati nel mare, vedi Gantz, pp. 99–100.
cite-note-206. Secondo mwawkOmero, Afrodite era la figlia di Zeus (mwawomwawsIliade mwaww3.374, mwaw020.105(mwaw4mwaw8EN)mwaxa ; mwaxemwaxiOdissea mwaxm8.308, mwaxq320(mwaxumwaxyEN) ) e Dione (mwaxcmwaxgIliade mwaxk5.370–71(mwaxomwaxsEN) ), vedi Gantz, pp. 99–100.
cite-note-2121. Evidente l'influenza delle dottrine orfiche, a tal proposito cfr. mwax8Giulio Guidorizzi. mwayaIl mito greco vol.1 Gli dèi. Milano, Mondadori, 2009, p.1182
cite-note-2222. mwayqDiscorsi sacri in ventiquattro rapsodie; Orfici. Testimonianze e frammenti nell'edizione di Otto Kern; traduzione di Elena Verzura. Milano, Bompiani, pp. 313-529.

Bibliografia

• mwaygEsiodo, Opere, traduzione di Graziano Arrighetti, 1ª ed., Torino, Einaudi-Gallimard, 1998, ISBN 88-446-0053-6.
• mwayoEsiodo, Opere, 2ª ed., Segrate, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57284-8.
• mwaywEsiodo, Tutte le opere, traduzione di Cesare Cassanmagnago, Milano, Bompiani, 2009, ISBN 978-88-452-6319-4.
• mway4Esiodo, Opere, traduzione di Aristide Colonna, Torino, UTET, 1977.
• mwazaKároly Kerényi, Gli dei e gli eroi della Grecia, Milano, Garzanti, 1976.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itCrono, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Cronus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftheoi-project(EN) Crono, su Theoi Project.
• (EN) Crono, su Comic Vine, Fandom.